Giornalettismo luddista d’inchiesta

La puntata di ieri sera di Presa Diretta sull’e-commerce è un ottimo esempio di pessimo modo di fare giornalismo: malafede, logica forzata per dimostrare la propria tesi, evidenza negata pur di demonizzare il “nemico” di turno.

Amazon compra 100.000 veicoli elettrici? Eh sono pochi (quanti ne hanno ordinati altri?). Amazon dona soldi alle scuole? Eh ma uccide i negozi di una cittadina da 4.000 persone. Amazon crea 7.000 posti di lavoro in Italia? Eh ma lo studio americano dice che il commercio tradizionale crea più posti di lavoro (quindi è meno efficiente).

Io vorrei sapere, *per favore*, se la redazione di Presa Diretta è solita cercare il negozio fisico col ricarico maggiore per i propri acquisti, o se invece – come tutti – cerca l’offerta migliore. Ce li vedo ad andare in negozio a dire: “No guardi, non mi faccia lo sconto, preferisco pagare il prezzo pieno per far prosperare il centro storico”.

“Vogliamo fare la battaglia pari”: tasse pari? Ok, però pareggi pure gli investimenti: voglio che pure tu ti doti di veicoli elettrici, che fissi una scadenza per essere carbon-neutral, che mi garantisca gli stessi standard in termini di qualità del servizio e garanzie accessorie. Il motivo per cui perdiamo PIL, competitività, benessere e autorevolezza come Paese è questo nostro aggrapparci al passato, perché noi siamo il paese di Leonardo e Michelangelo: tarpandoci le ali da soli. Vi ricordate l’ipotesi di chiudere Amazon la domenica? E quella di chiudere i negozi nel weekend (con la GDO insorta perché nel weekend produce una percentuale significativa del fatturato)?

Quello in questione è ciò che io chiamo giornalettismo: e non è la prima volta che quella stessa trasmissione, e Report, si comportano così.

Le trappole della traduzione automatica

Facebook is learning first-hand about the limitations of modern translation technology. The social media firm has apologized after people discovered that that translating Chinese President Xi Jinping’s name from Burmese to English led to him being called “Mr. Shithole” — no, we’re not kidding. The company blamed a “technical issue” for the flaw. It didn’t have Xi Jinping’s name in its Burmese database and made a wild stab at the translation, where it clearly fell apart. Other words starting with “xi” or “shi” also led to “shithole” translations.

Facebook says glitch led to rude translation of Chinese leader’s name

Questo è il motivo per cui servono i traduttori in carne e ossa.

L’iceberg delle sardine

Con la proposta del DASPO social, il movimento delle sardine si è rivelato ciò che immaginavo potesse essere. L’ennesimo esempio italiano di chi, ottenuto un briciolo di attenzione mediatica, alla prova dei fatti quando deve mostrare la propria proposta programmatica tira fuori delle banalità qualunquiste.

Wikipedia

Non è solo tecnicamente infattibile, ma è anche pericoloso: di anonimato in Rete abbiamo parlato pochi giorni fa e valgono le stesse considerazioni.

Onestamente, stavolta manco ci avevo creduto nelle sardine. E non è (solo) che sto invecchiando.

Ammetto la mia ignoranza

Confesso che non avevo idea del fatto che la finanza “halal” seguisse regole e dettami molto diversi da quelli del capitalismo anarchico occidentale. È una distanza culturale importante, ben descritta in questo articolo.

Il Louvre di Abu Dhabi (Wikipedia)

A questo punto mi toccherà studiare: ma anche prendere in considerazione questo aspetto quando leggo, osservo, ascolto informazioni e notizie relative al rapporto tra Medioriente e Occidente.